PARATISSIMA 2013

by francismadphotography

Paratixima 2013

Con ieri sera si sono conclusi i 5 giorni di manifestazione artistica Paratissima 2013 a cui ho incredibilmente partecipato. E’ stata un’esperienza unica ed indimenticabile perchè mai prima d’ora mi era capitato di esporre in un evento cosi grande. Innanzi tutto per capire bene di che si tratta vi rimando al sito http://www.paratissima.it in cui potrete leggere e trovare tutte le informazioni più dettagliate inerenti al progetto, la cui organizzazione e diversificazione delle attività è veramente molto sfaccettata. Seconda cosa, non solo in modo gratuito ha permesso a chiunque di avvicinarsi al mondo dell’Arte ma ha, in maniera anche egregia secondo me, permesso di rivalorizzare parti della città di Torino lasciate fin’ora abbandonate a se stesse ed al completo degrado. I numeri complessivi e ufficiali riportati sono di:

95.825 PRESENZE

500 ARTISTI E CREATIVI

5 GIORNI DI EVENTI

50 PROGETTI ARTISTICI

180 PERFORMANCE MUSICALI

suddivisi tra la location principale dell’ex MOI ( mercato ortofrutticolo all’ingrosso ) di Borgo Filadelfia in via Giordano Bruno 181, alcune fermate della metropolitana come Porta Nuova e Lingotto, ed alcuni quartieri della città come San Salvario. Le vere cose che ho amato più di tutto son state sicuramente:  l’opportunità di conoscere gente non solo di Torino ma anche di diverse culture e nazioni ( vi erano infatti pittori, scultori, allestitori e fotografi non solo italiani ma anche sud americani, africani ed europei per esempio ) con cui potermi confrontare, accedere ( come ho già scritto ) gratuitamente ad un numero enorme di attività tra cui workshop, sfilate, lezioni tenute da fotografi di un certo livello ( a questo evento han partecipato infatti personaggi illustri come Gastel e Franco Fontana) ed infine i live acustici del progetto Metrobusk per le fermate della metropolitana e veri e propri concerti all’interno di tutto il Borgo Filadelfia.

Le mie fotografie si trovavano esattamente all’interno del MOI, in un piccolo corridoio definito dalla lettera J1, parallelo a quello principale della grande ala sinistra che compone l’intera costruzione. Gli scatti erano quattro: una a colori (al centro) presa dal concept fotografico Red Hot Attitude e tre in bianco e nero:  la prima (a sinistra) ha come soggetti degli operai tra le reti anticaduta della Tour Eiffeil. Questo scatto l’ho sempre amato tantissimo, lo realizzai oramai più di tre anni fa durante un viaggio a Parigi con la mia migliore amica e da allora è riuscita ad essere sempre apprezzata nonché esposta in svariate mostre, a volte vincendo persino dei concorsi fotografici per Vogue, La Repubblica ecc.. è stata esposta al MACRO di Roma, in Piazza Vittorio a Torino e persino in Inghilterra. La seconda (in alto) e la terza (a destra) invece sono molto più recenti, sono di quest’anno ed una rappresenta il corpo di un ragazzino in costume che cerca di raccogliere la sua palla con i gomiti nella grande fontana di piazza d’Arsenale a Verona, mentre l’altra è scorcio sui carruggi di Genova con una signora anziana (nel centro della composizione) intenta a farsi una passeggiata prima di tornare a casa.

Paratixima 2013 - Le mie immagini

Paratixima 2013 – Le mie immagini

Nel mio caso specifico il tutto è nato da una telefonata inaspettata ricevuta quando ero ancora ad Alessandria da parte degli organizzatori, circa due settimane e mezzo fa, in cui mi si chiedeva se fossi ancora interessata nonostante le selezioni chiuse su web. Mi ha reso molto felice sapere di esser stata scelta dopo aver visionato il portfolio che gli avevo lasciato inizialmente e si fossero così adoperati per contattarmi, avevo infatti pensato in un primo tempo di lasciare i miei recapiti, ma non essendo di Torino avevo infine scartato l’ipotesi di parteciparvi per una questione logistica e di distanza. Preparare una mostra a volte può essere molto complicato se si è lontani, però alla fine riuscendo a fermarmi in città per qualche tempo, con un po’ di fretta data dall’organizzazione all’ultimo momento ce la si è fatta. Sono stati giorni molto intensi, tra imprevisti nelle tempistiche della stampa a quelle dell’ultimo momento sull’allestimento, in cui a volte mi chiedo se non vi sia qualche entità soprannaturale dedita alla sfiga che mi perseguita e mi stravolge i piani, però alla fine, ora che è tutto passato, posso ben dire che ne sia valsa la pena.

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With last night were completed 5 days of incredible artistic manifestation of Paratissima 2013. First of all, in order to understand what it is visit the website http://www.paratissima.it  where you can read all the information regarding this great cultural project in which everyone can approach to the world of art. The overall numbers and officers are reported :

95,825 ATTENDANCE

500 ARTISTS AND CREATIVE

5 DAYS OF EVENTS

50 ARTISTIC PROJECTS

180 PERFORMANC E MUSIC

divided between the main location of the former MOI ( wholesale vegetable market ) of Borgo Philadelphia at Via Giordano Bruno 181 , a few subway stops as Porta Nuova and Lingotto stations, and some neighborhoods such as San Salvario in Turin. The real things I loved the most is the opportunity to meet people not only in Turin but also from different cultures and nations ( in fact there were painters, sculptors, photographers and fitters not only Italian but also South American, African and Europe for example). There were a huge number of fee activities including workshops , fashion shows, lectures by photographers to a certain level ( in this event han participated Gastel and Franco Fontana) and finally, the live acoustic concerts.

My photographs were exactly inside the MOI , in a small corridor defined by the letter J1, parallel to the principal of the great left wing that makes up the entire building . In my case everything is born from an unexpected phone call received when I was still at Alexandria by the organizers two weeks and a half ago , which closed in spite of the selections on the web still had some free space to use. The thing that made ​​me very happy is that the looked at my portfolio and decided to contact me. At the end I can say that ” all ‘s well that ends well. ”

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